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Ragazza in cerca di rimedi contro la stanchezza e la sonnolenza.

Stanchezza e sonnolenza: differenze e rimedi della nonna

Negli ultimi tempi ci siamo imbattuti in rimedi contro sonnolenza e stanchezza. Li abbiamo ascoltati in giro, letti su svariati articoli o sentiti da amici e parenti… Ma abbiamo notato che nessuno risponde in modo esaustivo a questa domanda: qual è la differenza tra stanchezza e sonnolenza? Ed eccoci qui a svelare l’arcano. 

A cosa è dovuta la stanchezza?

Spesso li sentiamo nominare in modo indistinto, come se fossero sinonimi. In realtà la stanchezza ha più sfumature e possiamo avvertirla:

  • dopo uno sforzo fisico e mentale o dopo forti tensioni ed emozioni. Le proprie forze diminuiscono e, con esse, la capacità di continuare a svolgere le normali attività;
  • dopo aver riposto la propria attenzione per molto tempo su qualcosa. La concentrazione mentale, così, viene meno.

Si può parlare di stanchezza anche per indicare una progressiva perdita d’interesse. Con questa possono sopraggiungere persino nausea, repulsione e un senso di delusione e sfiducia nei confronti di cose a cui ci si sentiva legati in precedenza.

La stanchezza può essere anche un modo per sfuggire a situazioni pesanti o che ci fanno male. Lo dice Claudia Rainville, una delle principali esponenti della medicina psicosomatica: “Vorremo dormire e scoprire, al nostro risveglio, che nella nostra vita è cambiato tutto”. In questo caso – continua Rainville – un buon rimedio potrebbe essere lanciarsi in nuove sfide, dandosi un obiettivo da raggiungere (tratto da Metamedicina 2.0 – Ogni sintomo è un messaggio).

Possiamo dire che stanchezza, fatica e spossatezza corrispondono alla mancanza di energie (leggi anche il significato, i sintomi e i rimedi dell’astenia).

L’astenia – come dicevamo nel nostro articolo Privazione del sonno, dai rischi alle soluzioni – è la prima conseguenza che il corpo subisce quando si dorme poco e male. Ma su questo argomento torneremo più tardi.

È fondamentale notare la frequenza con la quale si è pervasi dalla stanchezza. Questa, infatti, può sorprenderci in maniera episodica, transitoria o duratura. Quando un buon sonnellino e una bella dormita non sembra averci ricaricato di energie, è meglio indagare e risalire alle cause.

La sonnolenza, invece, sembra essere un’altra storia. Nel prossimo paragrafo offriamo uno sguardo ai suoi sintomi principali e ai possibili rimedi.

Ragazzo assalito da un tacco di sonno mentre si sta allenando: soffre di sonnolenza.

Sonnolenza diurna eccessiva: cause e rimedi

Si può parlare di sonnolenza quando si è assaliti da attacchi di sonno durante le ore del giorno.

In genere si ha un calo drastico – e a volte cronico – di motivazione ed energia e questo può essere legato a:

  • sforzi fisici e psichici intensi;
  • privazione di sonno prolungata;
  • condizioni fisiche sia gravi che lievi.

Per gli addetti ai lavori l’eccessiva sonnolenza diurna è nota anche con l’acronimo EDS (Excessive daytime sleepness) e corrisponde all’incapacità di restare svegli durante il giorno.

Il desiderio di dormire, in questo caso, può essere:

  • continuo, con un incremento graduale della sonnolenza;
  • irresistibile, tale da provocare un sonno improvviso in situazioni impensabili e inappropriate (quindi anche durante la guida!).

Le cause: perché avviene tutto ciò?

La sonnolenza può derivare da mancanza di riposo. Questa, a sua volta, può essere causata da situazioni interne o esterne – come un lavoro su turni, ad esempio.

Le cause interne sono davvero tante. Oltre ad ansia, stress e stati depressivi, si contano anche patologie e disturbi di vario tipo, tra cui:

Quando la sonnolenza è costante, tanto da invalidare la propria quotidianità, è bene rivolgersi al proprio medico.

In alcuni casi è necessario persino recarsi al pronto soccorso: se il senso di stanchezza estremo e improvviso è accompagnato da confusione mentale, sudorazione profusa, vertigini e svenimento ed altri sintomi preoccupanti, è meglio intervenire in modo tempestivo.

Stanchezza estrema può portare a confusione mentale: è il caso di questa giovane madre seduta sul divano.

Quando la sonnolenza è dovuta a un cattivo riposo

Sentirsi spossati dopo un episodio sporadico di stress o ansia è comprensibile. In quel caso, basterà riposarebere un bicchiere d’acqua e rilassarsi

Quando, invece, è lo stile di vita ad essere stressante, allora è consigliabile ridurre i ritmi adottando un’alimentazione equilibrata e idratandosi in modo adeguato (ecco un articolo interessante su come idratarsi correttamente).  

Certo, come per tutte le problematiche legate al mondo del sonno, è sempre necessario risalire alla causa. In questo articolo analizziamo i casi meno gravi, ovvero quelli in cui può essere sufficiente curare “solo” l’aspetto del sonno (occhio alle virgolette perché dormire bene non è roba da poco!).

In genere, per evitare di avere sonno durante il giorno è bene far caso a:

  • le abitudini del corpo legate al sonno. Il corpo ama i rituali: addormentarsi più o meno alla stessa ora è cosa gradita;
  • l’uso dei dispositivi elettronici: meglio smettere di usarli almeno 30 minuti prima di andare a letto. La loro luce, infatti, inibisce la produzione di melatonina (l’ormone regolatore del nostro orologio biologico). In buona sostanza, vuoi andare a nanna? Peccato: la luce brillante di smartphone & simili dicono al tuo cervello che non è ancora arrivata l’ora per farlo;
  • un uso intelligente delle sostanze eccitanti, come caffè, the e varie bibite a base di caffeina, teina e taurina presenti sul mercato. Nulla di tutto ciò va visto come un demone da tenere alla larga per partito preso ma è bene considerare che, a partire dal pomeriggio, è meglio non assumerne neanche un po’;
  • la giusta temperatura della camera da letto. Ebbene sì! La termoregolazione del corpo umano è fortemente legata al meccanismo che regola il sonno. Un ambiente termico troppo alto o basso può influenzare il sonno anche in esseri umani sani che non soffrono di insonnia. A dirlo è uno studio pubblicato sul National Library of Medicine intitolato Effetti dell’ambiente termico sul sonno e sul ritmo circadiano;
  • ultimo, ma non per importanza: non coricarsi subito dopo aver mangiato (e badare anche a quali sono i cibi da evitare la sera per dormire bene).
Coppia che soffre di stanchezza, ma usa dispositivi elettronici a letto prima di dormire: è sbagliato.

Rimedi della nonna semplici, ma efficaci

Al giorno d’oggi ci sono poche scuse per rimandare la soluzione dei problemi legati al sonno. Noi di TANHK sappiamo bene che, quando la stanchezza e la sonnolenza non sono connessi a problemi di salute, i rimedi per contrastarle sono davvero tanti.

Oltre a sfruttare alcune tecniche efficaci che oscillano dalla respirazione al rilassamento muscolare passando per la mindfulness, ci sono rimedi naturali, a base di erbe che potrebbero aiutarci a sentirci più energici. Già Ippocrate insegnava come un cambiamento avvenuto nella Natura, quindi all’esterno, corrisponde ad cambiamento che avviene anche dentro di noi. Di fatti la medicina moderna lo conferma, dimostrando che piccole alterazioni portano ad una leggera alterazione nell’equilibrio psicosomatico, con sbalzi nel tono dell’umore, irritabilità o stanchezza.

Il dott. Fabio Rodaro, esperto in fitoterapia e psicosomatica, divide le piante in due categorie principali:

  • quelle che attivano maggiormente il sistema nervoso centrale;
  • e quelle adattogene. Come dice il termine stesso, queste adattano il nostro corpo a rispondere meglio a situazioni di stress. 

Nel prossimo paragrafo te ne elenchiamo qualcuna.

Le piante top contro la stanchezza

Ecco una piccola classifica delle piante anti stanchezza a prova di Pisolo:

  • Caffè, tè e guaranà
  • Cacao
  • Mate
  • Ginseng
  • Rodiola
  • Rosmarino e menta

Ebbene sì: anche il rosmarino. Forse fa venire in mente più un bell’arrosto con le patate che una tisana. E invece fa proprio al caso nostro in quanto ha proprietà molto preziose contro la stanchezza. Oltre ad avere un’azione depurante, è uno stimolante del sistema nervoso centrale. Basti pensare che il suo estratto secco viene utilizzato negli studi delle demenze senili. E se questo non basta per innamorarsene, sappi che è anche un ottimo antiossidante e favorisce la digestione.

Ricetta di una tisana energizzante contro la stanchezza con rosmarino, foglie di menta e cannella.

Una tisana super energizzante e facilissima da preparare prevede, per un litro d’acqua,

  • 10 grammi di foglie di rosmarino,
  • 5 g di foglie di menta, 
  • 2 bastoncini di cannella.

In un litro d’acqua bollente, questo composto darà vita ad una tisana del tutto naturale che ti ridesterà dal torpore. Si consiglia di lasciar riposare il tutto per 10 minuti, prima di consumarla (per evitare la dispersione delle sostanze aromatiche).

Più energetica? Basta aggiungerci 10 grammi della radice secca e sminuzzata di ginseng.

Sono erbe molto comuni, come avrai notato, e puoi reperirle con facilità in erboristeria, in forma secca, per tutto l’anno.

Se sei giunto fin qui, forse proteggere il tuo sonno dalle insidie ti sta a cuore. A tal proposito, sappi che sul nostro blog esploriamo il mondo del sonno a 360° (ci occupiamo di materassi, d’altronde!).

Oltre ad informarci sulla soluzione dei problemi importanti legati al sonno (come il Russamento e apnee notturne), ci incuriosiscono anche gli stili di vita e le tecniche che possono migliorare in modo considerevole il tuo riposo.

Da’ uno sguardo al blog di TANHK o seguici su Instagram: dormi, sogna, rigenerati.

Il nostro blog
Siamo TANHK e produciamo materassi, ma non solo: vogliamo farti dormire bene a tutti i costi! Ecco perché condividiamo consigli e curiosità sul mondo del sonno: sfoglia, leggi e diventa sleep coach di te stesso/a!
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Giovanna Catanzaro

Mi sono laureata in Lingue Orientali perché l’Oriente mi incuriosiva. Poi ho vissuto in Spagna perché amo el baile flamenco. Dopo di che sono impazzita per il copywriting e per questo motivo mi trovi qui (tratto dallo pseudo romanzo “Se mi piaci ti studio”).

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