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Posizioni per dormire bene.

Posizione per dormire: è importante scegliere quella ideale per il nostro corpo

Dimmi come dormi e ti dirò chi sei… Sono tanti i motivi che ci portano a dormire in una posizione piuttosto che in un’altra, ma non sempre ci svegliamo riposati e freschi. Pancia in giù o pancia in su? Va bene dormire sul fianco? Se ogni tanto, ti ritrovi anche tu a rimuginare su quali posizioni per dormire adottare, ti svelo tante cose interessanti a riguardo. Andiamo!

Posizioni per dormire: quali sono?

Il mondo notturno condiziona la vita di tutti i giorni e sono tanti gli aspetti studiati per migliorarne la qualità. Hai mai pensato che anche la posizione in cui dormi può agevolare o ostacolare un buon sonno ristoratore?

Durante il sonno è importante distendere la muscolatura e non avere tensioni. Questo rilassamento può essere raggiunto velocemente, appena si tocca il cuscino per i più fortunati, o dopo essersi rigirati qualche volta tra le lenzuola, per chi fatica a distendere la mente. In entrambi i casi viene scelta una posizione che accompagna e condiziona il nostro mondo onirico. Anche i sogni sono influenzati dal modo in cui dormiamo, scopri come nell’articolo qui sotto. 

Come la posizione in cui dormi influenza i tuoi sogni

La domanda sorge quindi spontanea: in che posizione è meglio addormentarsi? Come spesso accade nei quesiti legati al benessere, non esiste una risposta univoca e visto che il mondo è bello perché è vario, varie sono anche le soluzioni. Ognuno trova la posizione perfetta in base alla conformazione fisica e guarda un po’, anche psicologica.

Le principali posizioni per dormire sono quattro: a pancia in su, a pancia in giù, sul fianco destro, sul fianco sinistro. Ovviamente sono tante le variabili, vediamo quali sono le principali e le loro caratteristiche.

Sul fianco

Dormire sul fianco è tra le posizioni preferite, infatti più della metà della popolazione si addormenta in questo modo, vediamo le sue varianti:

  • posizione fetale: sul fianco destro o sinistro, le gambe si piegano all’altezza delle ginocchia, che tendono verso il petto. Questa posizione raggomitolata può essere accompagnata da un cuscino da stringere tra le braccia. Può essere anche semi-fetale e quindi il corpo si chiude meno su se stesso.
  • posizione laterale: si dorme su un fianco, ma il corpo è disteso, quasi a ricordare un tronco.

A pancia in giù

“A pancia in giù” detta anche posizione prona è la posizione meno usata per arrivare nel mondo di Morfeo, ecco le sue varianti:

  • a stella: mani è braccia sono distese e distanziate fra loro, inutile dire che il rimando più lampante è proprio quello della stella.
  • a bocconi: le braccia sono piegate all’altezza dei gomiti e le gambe meno distanziate. Insomma, un po’ meno stella e più paracadutista.

A pancia in su

Dormire a pancia in su o sul fianco sono le posture più indicate. Le varianti della posizione supina sono:

  • a soldato: le braccia sono lungo il corpo disteso e le gambe seguono quest’allineamento.
  • a farfalla: il corpo è disteso, ma braccia e gambe sono più o meno piegate e distanti dalla linea della schiena.

Hai riconosciuto la tua posizione? Se non hai idea di come ti addormenti, prova a chiedere a qualcuno che ti vede spesso dormire o filmati per conoscere meglio il tuo comportamento notturno, potresti avere sorprese interessanti! Oltre a sapere che posizione per dormire ci accompagna, vediamo ora come reagisce il nostro corpo, forse quel dolorino alla schiena può essere il risultato di una postura notturna da correggere.

In che posizione dormi di solito? Di fianco, fetale, laterale, a pancia in giù, a stella, a bocconi, a pancia in su, a soldato, a farfalla.

Quale posizione per dormire è meglio scegliere?

Durante il sonno il nostro corpo si rigenera e si prepara a un nuovo giorno e la posizione in cui dormiamo può anche rivelare tratti del nostro carattere, l’avresti mai detto?

Può capitare di svegliarsi non proprio riposati: come ci addormentiamo a volte ostacola la distensione che necessitiamo per dormire davvero bene. Se ti capita di svegliarti con un braccio o una gamba addormentai o con del mal di schiena, forse è il caso di cambiare posizione!

Prona

Ti ho parlato di arti addormentati, perché ogni tanto mi capita di svegliarmi con un poco piacevole formicolio alle braccia. Ebbene si, la mia posizione prediletta è a pancia in giù ed è la più sconsigliata. Dormire in questa posizione, infatti, favorisce uno schiacciamento della zona lombare e della cassa toracica e anche un affaticamento delle articolazioni. Inoltre il collo viene costretto in una posizione innaturale e di tensione. Un affarone questa posizione!

Se come me non vuoi rinunciare a questo modo di dormire puoi alleviare la tensione al collo togliendo il cuscino o usandone uno molto sottile. Anche un cuscino posto nella parte inferiore della pancia può ridurre la pressione sulla cassa toracica. Nonostante i tanti svantaggi, questa posizione può affievolire il russamento e l’apnea notturna. Non male come bilancio finale.

Curiosità: si dice che chi dorme a pancia in giù abbia un animo più estroverso e sensibile. Può essere ansioso verso le nuove situazioni.

Di fianco

Anche questa posizione la alterno volentieri alla sopracitata e molti ricercatori ritengono sia la migliore per favorire la digestione e diminuire il russamento, oltre che sentire sollievo in caso di fastidi alla schiena. Per prendere il massimo da questa posizione è consigliabile non raggomitolarsi troppo, per favorire l’allineamento con la colonna vertebrale e una circolazione sanguigna più fluida. Il materasso adatto deve dare il giusto sostegno e seguire la linea del nostro corpo, come il materasso in waterfoam FEBE, per un comfort al contempo sostenuto e avvolgente!

Tuttavia, la pressione sulla spalla potrebbe portare tensione e dolori al collo e alla schiena. Ancora una volta, con l’aiuto di qualche cuscino, possiamo comodamente risolvere: prova a metterne uno tra le gambe per alleggerire la pressione sulle anche e fai in modo che anche la testa sia adeguatamente sostenuta e in linea con la colonna vertebrale. In questo modo le parti più esposte a pressione saranno protette.

Che dire invece riguardo a che lato scegliere? Il dibattito è ancora aperto e la maggior parte degli studiosi consiglia di abituarsi a dormire sul lato sinistro, per non schiacciare la milza e favorire la digestione, oltre che agevolare il sistema cardio-circolatorio. Studi a favore di questo lato, arrivano soprattutto dalla medicina orientale e viene presa in considerazione la posizione e il funzionamento dei nostri organi interni. D’altra parte, c’è anche chi consiglia di cambiare spesso lato, per non affaticare troppo solo un fianco.

Curiosità: si dice che chi predilige questa posizione sia una persona ordinata e ambiziosa. A volte è troppo severa e autocritica verso se stessa.

Supina

Questa è sicuramente la posizione più consigliata, soprattutto nella variante soldato: il corpo è disteso e l’unica pressione è quella della forza di gravità. La circolazione del sangue non incontra ostacoli nel suo corso e il rilassamento dello stomaco e dell’addome favorisce la digestione. Anche la schiena non è affaticata e la freschezza mattutina è assicurata.

Nonostante sia la posizione per dormire per eccellenza non sono molti ad adottarla e, per sfruttarla al meglio, non manca l’ausilio di qualche cuscino. Anche se il corpo è ben disteso, la naturale curvatura della colonna vertebrale potrebbe esercitare pressione sulla parte lombare della schiena.

Mettendo un cuscino sotto le ginocchia puoi risolvere questo inconveniente. Ricordati di dare il giusto sostegno alla testa e al collo per non incorrere in fastidi cervicali. Il materasso adeguato per questa posizione dovrebbe essere abbastanza rigido, come SELENE, il materasso a molle insacchettate di TANHK.

Prima di esultare per avere trovato la posizione per dormire perfetta, sappi che, malgrado i numerosi vantaggi, qualche insidia la troviamo anche qua. La distensione del torace e del viso agevola lo sgradito russamento e l’apnea notturna.

Curiosità: chi dorme a pancia in su potrebbe essere molto altruista ed empatico. Ogni tanto fatica a star bene da solo.

Posizioni per dormire: pro e contro di dormire proni, sul fianco o supini.

Devo cambiare la mia posizione per dormire?

Si dice spesso che la perfezione non esiste, ma ognuno può trovare il proprio modo per star bene. Non è detto che la posizione supina, pur essendo la più consigliata, sia la migliore per te. Il mattino appena ti svegli prova ad ascoltare il tuo corpo: i muscoli sono distesi? La schiena è rilassata? Se oltre al normale torpore mattutino ti senti molto affaticato, forse può essere una buona idea rivedere la tua posizione abituale.

Non sempre si ha tutto il letto a disposizione per distendersi senza limiti e se condividi il letto con un partner sai bene di cosa parlo. A proposito, anche le posizioni in cui dormite in coppia celano significati e rivelano qualche aspetto della vostra relazione, interessante vero?

Cambiare un’abitudine può essere difficile e, a mio avviso, non sempre è indispensabile. Il momento del sonno deve essere di rigenerazione e non uno stress da aggiungere alla quotidianità, quindi cambia posizione se è davvero necessario. Se non vuoi perdere altre curiosità e consigli sul sonno seguici su Instagram e scopri con noi l’affascinante mondo di Morfeo!

Il nostro blog
Siamo TANHK e produciamo materassi, ma non solo: vogliamo farti dormire bene a tutti i costi! Ecco perché condividiamo consigli e curiosità sul mondo del sonno: sfoglia, leggi e diventa sleep coach di te stesso/a!
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