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Gli incubi possono spaventare: ecco perché è bene sapere che cosa sono e come evitarli.

Gli incubi: cosa sono e come evitarli

E se ti dicessi che incubi e brutti sogni non sono propriamente la stessa cosa? Se ti capita di svegliarti nel bel mezzo della notte in preda all’angoscia dopo un sogno terrificante, questo articolo potrebbe interessarti. Anche se potrebbe sembrarti scontato conoscere bene questo mondo perché ti riguarda da vicino, secondo me troverai qualcosa che non sapevi. Scommettiamo? Allora vediamo meglio cosa sono gli incubi, quando si manifestano e come evitarli. Buona lettura

Cosa sono e quando si manifestano gli incubi?

Della grande famiglia Addams delle parasonnie, gli incubi notturni sono sogni spaventosi ed angoscianti. Essi disturbano il sonno talmente tanto da svegliare chi ne è “vittima”. Secondo lo studio pubblicato su Research Gate dei ricercatori canadesi Geneviève Robert e Antonio Zadra, gli incubi sono la reazione ad uno stress del sistema nervoso e si verificano durante la fase REM del sonno. Da esso è emerso che la maggior parte degli incubi è di natura fisica (aggressioni). Un altro elemento curioso spuntato dalla ricerca è che, sebbene la paura sia l’emozione principale più frequentemente ricollegata agli incubi e ai brutti sogni, quasi la metà di tutti i sogni fatti dagli uomini presi in esame hanno rilevato emozioni primarie diverse dalla paura. Un’altra particolarità rilevata dallo studio è quella che gli uomini, rispetto alle donne, sognano più spesso guerre, calamità naturali e… insetti. Noi donne potremmo quindi usare quest’ultimo elemento come scusa la prossima volta che verremo tacciate di scarso coraggio nell’affrontare un insetto da parte di un maschietto.

Gli incubi insorgono prevalentemente per le seguenti cause:

  • nei periodi di forte stress;
  • successivamente alla visione di qualche contenuto spaventoso;
  • quando si ha febbre alta;
  • se si ha un ritmo sonno-veglia irregolare;
  • per deprivazione del sonno, di cui abbiamo parlato in un articolo un po’di tempo fa;
  • dopo una cena troppo pesante;
  • se si fa uso di narcotici;
  • se si è assunto troppo alcol.

Differenza tra incubi e brutti sogni

Lo studio canadese ha sottolineato, inoltre, differenze tra incubi e brutti sogni. 

In particolare, esso ci indica che:

  • anche se incubi e brutti sogni sono accomunati da tre categorie tematiche (es. aggressione fisica, conflitto interpersonale e fallimento/impotenza), gli incubi sono caratterizzati da una maggior intensità emotiva;
  • gli incubi sono più bizzarri e contengono molte più aggressioni, fallimenti e finali drammatici;
  • gli incubi sono fortemente legati a temi che comportano una minaccia diretta all’integrità fisica rispetto ai brutti sogni che, a loro volta, hanno maggiori probabilità di presentare una gamma più ampia di contenuti tematici.

Ho letto, inoltre, che, se non è in grado di svegliarti, non si tratta di un incubo, ma un brutto sogno. Mentre se ti è mai capitato di sognare di piangere o di svegliarti piangendo, leggi il nostro articolo sull’argomento. Torna all’indice

Come evitare gli incubi?

Alcuni consigli per evitare incubi sono i seguenti:

  • rispettare una routine del sonno: se non ce l’hai, nell’articolo sulla night routine ti aiutiamo a costruirne una;
  • non svolgere attività elettrizzanti la sera: no a corsa, sport intensi o attività che richiedano molto sforzo, attenzione o che ti agitino prima di andare a letto;
  • provare metodi per rilassarsi: via libera ad attività rilassanti come yoga, meditazione o qualsiasi cosa possa aiutarti a tranquillizzarti e a ridurre lo stress e le preoccupazioni che danno origine a brutti sogni;
  • dormire su un comodo materasso: e quale miglior scelta se non un SELENE di TANHK, che grazie alle molle insacchettate e, quindi, ad una minor propagazione dei movimenti, permette al tuo partner di continuare a dormire anche se ti agiti mentre fai brutti sogni… e viceversa;
  • creare un ambiente adatto al sonno: lenzuola pulite, un diffusore d’aromi acceso, luci soffuse blu, pareti della stanza sui toni dell’azzurro, musica zen in sottofondo… non stai già chiudendo gli occhi? Il Feng shui te ne spiega il motivo;
  • sfruttare l’ASMR: ti è mai capitato di prendere sonno sentendo il rumore della pioggia o di desiderare di andare a letto durante un temporale? Se la risposta è , significa che anche tu sei vittima dell’ASMR. 

Il rumore bianco (white noise) è un fido alleato del nostro rilassamento e del nostro sonno. L’ASMR viene usato anche dalle persone che soffrono d’insonnia per dormire.

Non è detto che ti possano piacere tutti i tipi di rumore, anzi, conosco anche persone che li odiano, ma se dovessi trovare il tuo svolteresti il tuo riposo e la tua concentrazione.

Nel mio caso funzionano, altroché! Mi basta sentire un aerosol acceso che mi vengono i brividi. In passato, l’ho usato anche per concentrarmi durante lo studio.

Se te lo sei perso, corri a leggere il nostro articolo sull’ASMR!

Seguendo questi consigli, non ti assicuro che tu possa non avere più incubi, ma spero almeno tu possa ridurre le possibilità di farne. Torna all’indice

Gli incubi come fonte d’ispirazione artistica

Gli incubi parlano di noi, raccontano quali sono le nostre paure e i nostri tormenti. Per questo possono essere di grande ispirazione artistica, soprattutto se di respiro gotico o fuori dal comune.

Infatti, negli anni, diversi artisti si sono distinti per aver sfruttato la sfortuna di avere incubi frequenti per dare alla luce opere di grandissimo successo. Ne vediamo alcuni di seguito:

  • Lovecraft: non ha bisogno di presentazioni. È stato uno dei maggiori esponenti della letteratura gotica e dark del Novecento, ma forse non tutti sanno che la sua produzione letteraria è fortemente basata sui suoi incubi. Nei suoi racconti realtà e sogno si intrecciano a creare storie uniche e lugubri, forse per questo ci piace così tanto. Ho anche sentito dire che, in seguito alla lettura di racconti lovecraftiani, siano succedute nottate di sogno lucido, ma non posso garantire che sia per tutti così;
  • Nicolas Bruno: è un giovane artista italo-americano che ha fatto dei suoi incubi un’arte. Nicolas soffre di paralisi del sonno da quando aveva 15 anni e così ha deciso di scattare foto ai suoi incubi. Volti indefiniti, nebbie e ambientazioni inquietanti che fanno da sfondo a situazioni singolari caratterizzano le sue fotografie (e i suoi sogni). “Uno dei miei obiettivi è ispirare altre persone affette da questa patologia a trasformare le loro esperienze negative in degli stimoli positivi per creare dell’arte”, dice lui. Nel suo profilo Instagram potete vedere alcune delle sue opere;
  • Robert Smith: il celebre frontman dei The Cure ha scritto alcuni dei pezzi più riusciti, come  Close to Me e Lullaby, in seguito ai tormenti degli incubi.

Del primo brano, dall’album The Head on the Door del 1985, Robert racconta:«Mi sono ammalato di varicella e ho cominciato ad avere un’allucinazione: la luce che filtrava dalla porta socchiusa della mia cameretta proiettava un’ombra sulla tappezzeria. Ogni volta che giravo lo sguardo in quella direzione, prendeva forma e diventava un volto minaccioso che mi profetizzava qualche sventura». Anni dopo, ha ricominciato ad avere lo stesso incubo, così ha deciso di raccontarlo attraverso il giro di basso e batteria in Close to Me. Inutile dire che il risultato sia stato un successo.

Invece Lullaby, contenuta nell’album Disintegration dell’89, pare sia nata da un incubo ricorrente di Robert Smith bambino di essere mangiato da un ragno gigante.

Non è interessante di come si possa trasformare in arte un incubo? Personalmente, da vecchia darkettona, la cosa mi affascina moltissimo.

Conclusione

Ognuno di noi, almeno una volta nella vita, ha fatto un incubo che gli è rimasto impresso a vita. Io ne ho uno in particolare che se riuscissi a descriverlo vincerei un premio Oscar!

Amo molto la cultura goth e dark e frequento di buon grado questi ambienti, ma faccio volentieri a meno di guardare film strani o leggere libri inquietanti la sera proprio evitare di fare incubi e brutti sogni.

E tu, passi notti agitate? Allora seguici sui nostri canali social (Instagram, Facebook, Pinterest) per ricevere tanti consigli su come passare meglio le tue nottate. Ti aspettiamo!

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