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Ragazzo che impara dormendo, memorizza nozioni nel sonno.

Imparare dormendo: come e perché è possibile

Sviluppare la propria intelligenza dormendo è possibile? La Scienza dice di sì. In particolare, Matthew Walker, ricercatore e docente di psicologia e neuroscienze alla University of California a Berkeley e autore del libro Why we sleep, ci spiega in che modo questo è possibile e quali sono i meccanismi che lo consentono.

Se stai preparando un esame o semplicemente sei curioso di capire in parole semplici come il sonno ti aiuta ad assimilare concetti, sei nel posto giusto!

Dormire aiuta la memoria?

Uno studio condotto da Matthew Walker, ha messo a confronto due gruppi di studenti in sessione.

Lo studio ha rilevato che quelli che si sono concessi una pausa per dormire hanno appreso una maggiore quantità di informazioni rispetto a coloro che hanno studiato senza sosta. Scopriamo il perché nei prossimi paragrafi. Torna all’indice

Come migliorare la memoria dormendo?

Come si può aumentare l’intelligenza dormendo? Nel TED chiamato Agire sulla memoria col sonno della serie Sleeping with Science, il Professor Walker ci spiega come un sonno abbondante e di qualità sia fondamentale per aiutare il nostro cervello a raccogliere ed elaborare ricordi ed informazioni.

“Innanzitutto, sappiamo che hai bisogno di dormire prima di imparare per preparare il tuo cervello afferma lo studioso, che ci suggerisce di pensare al nostro cervello come “una spugna asciutta pronta ad assorbire nuove informazioni”. Continua a leggere per capire come fare. Torna all’indice

Ragazza che assorbe nuove informazioni nel sonno.

Perché è importante dormire per ricordare?

“Senza dormire, i circuiti di memoria all’interno del cervello si impregnano d’acqua e non possiamo assorbire nuove informazioni”, ci fa presente il ricercatore. Ma non è finita qui, perché, secondo Matthew Walker, non solo è importante dormire prima di studiare, ma anche dopo.

“Come a premere il pulsante di salvataggio su quei nuovi ricordi”, dice lui. E continua: “In effetti, il sonno renderà effettivamente “a prova di futuro” quelle informazioni all’interno del cervello, cementando quei ricordi nell’architettura di quelle reti neurali.” Torna all’indice

Come si fissano i ricordi dormendo?

Come ci spiega il professor Walker, il nostro cervello sfrutta due meccanismi per fissare i ricordi nel nostro cervello:

  1. il processo di trasferimento dei file,
  2. il replay. 

Ma vediamo per bene che cosa sono.

Il processo di trasferimento dei file coinvolge due strutture del nostro cervello:

  • l’ippocampo: collocato sul lato sinistro e destro del cervello, è definito dal professor Walker come la casella di posta informativa del nostro cervello;
  • la corteccia cerebrale: tessuto che si trova sopra il cervello. 

Quando e come si svolge il meccanismo di trasferimento delle informazioni nel nostro cervello?

Il meccanismo di trasferimento si svolge durante il sonno profondo (o fase NREM 4. Per approfondire, leggi Le 5 fasi del sonno: l’importanza di ognuna). Il Professor Walker ci suggerisce di immaginare l’ippocampo come una chiavetta usb e la corteccia come l’hard disk (o disco rigido). Durante il giorno andiamo in giro e raccogliamo molti file, poi, durante il sonno notturno, visto lo spazio limitato, dobbiamo trasferire questi file dall’ippocampo alla corteccia.

Invece durante il replay il sonno ripete e segna i ricordi in un nuovo circuito all’interno del cervello rafforzando la memoria.

Non so voi, ma la Scienza non smette mai di stupirmi. Torna all’indice

Dormici sopra!

Altri due motivi per cui il sonno è benefico per la memoria sono l’integrazione e l’associazione.

Secondo il Professor Walker, il sonno non solo rafforza ricordi individuali, ma li interconnette. In questo modo, quando ti svegli con una fitta rete di associazioni, puoi trovare soluzioni a problemi che prima erano apparentemente irrisolvibili.

“Questo è il motivo per cui non ti è mai stato detto di stare sveglio su un problema, ma di dormirci sopra. Ed è proprio quello che la Scienza ci sta insegnando”, spiega il professore. Associare ricordi e informazioni dormendo è dunque possibile. Torna all’indice

Ragazza che, metaforicamente, dorme sopra ai propri problemi rappresentati come punti interrogativi.

10 consigli per diventare più intelligenti dormendo

Alla luce di quanto visto sopra, stiliamo una lista di consigli per dormire meglio e, quindi, su come aumentare il QI dormendo:

  1. dormi (bene) almeno 6 ore a notte: “che te lo dico a fa’?“, direbbe mia mamma;
  2. dormi al buio: solo così il cervello produrrà melatonina;
  3. studia prima di andare a letto: ce lo ha già spiegato il Professor Walker qui sopra, ma, come si dice, repetita iuvant;
  4. mangia leggero a cena: sarebbe il caso che evitassi di replicare la scena cult di Spaghetti a mezzanotte di Lino Banfi se vuoi dormire serenamente. Ne avevo già parlato nell’articolo Dormire bene in gravidanza e non dirmi che ti sei perso Cibi da evitare la sera per dormire bene! Trovi anche dei post a riguardo sul nostro profilo Instagram;
  5. evita gli schermi prima di andare a dormire: le fonti luminose diminuiscono il sonno profondo (sì, anche se stai parlando con la tua cotta!). Personalmente, non credo di riuscirci: sono ormai troppo abituata a stare al computer, al telefono o davanti la TV prima di dormire;
  6. dormi su un buon materasso: a questo ci pensa TANHK. Anallergici ed ergonomici, i materassi TANHK danno sostegno e sollievo alla tua schiena, alleviano i punti di pressione e favoriscono la circolazione sanguigna. Non ti resta che leggere la scheda informativa di FEBE e di SELENE per scegliere quello più adatto alle tue esigenze;
  7. dormire in una stanza blu: se proprio non riuscissi a dormire, tanto vale tentare anche questa via. Sai che secondo il feng shui blu e azzurro conciliano il sonno?
  8. ascoltare i rumori bianchi: ti è mai venuta voglia di dormire ascoltando il rumore della pioggia? Ecco, qui ti presento la mia carissima amica ASMR;
  9. diffondere profumo di rosa nell’ambiente: si dice che esso rinforzi la memoria. Non so quanto ci sia di vero in questa diceria, ma tentar non nuoce. Se c’è qualche esperto di aromaterapia all’ascolto, me lo faccia sapere;
  10. fai una doccia calda: quante volte mi è preso sonno di colpo uscendo da una doccia calda. Oltre a rilassare i muscoli, essa concilia il sonno simulando il raffreddamento corporeo che si ha quando si dorme.

Se hai letto anche gli altri articoli del blog di TANHK, avrai capito che creare una night routine (routine del sonno) su misura per te è importante. Torna all’indice

Conclusioni

È dunque possibile migliorare la memoria e rallentare l’invecchiamento cerebrale sfruttando le ore di sonno, purché, però, esso sia di qualità.

In questo TANHK ti viene incontro fabbricando materassi di ottima fattura e… curiosità sul sonno. Per questo ti consiglio di seguirci su tutti i nostri canali social (Instagram, Facebook, Pinterest). Ti aspettiamo!

Il nostro blog
Siamo TANHK e produciamo materassi, ma non solo: vogliamo farti dormire bene a tutti i costi! Ecco perché condividiamo consigli e curiosità sul mondo del sonno: sfoglia, leggi e diventa sleep coach di te stesso/a!
Scopri tutti i vantaggi del materasso SELENE.
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