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Co-sleeping: mamma e papà che dormono nel lettone con il loro bimbo.

Bimbi nel lettone: sì o no? Facciamo chiarezza sul co-sleeping

“Co-sleeping or not co-sleeping? That is the question!”, direbbe forse Shakespeare.

Se non sai ancora se far dormire il tuo bambino nel lettone (co-sleeping) sia o meno una buona idea, questo è l’articolo che fa per te. Per il grande filone Il sonno del bambino: conoscerlo per affrontarlo, facciamo chiarezza una volta per tutte su un dilemma che accomuna tutti i genitori.

Cos’è il co-spleeping?

Da “co”=insieme e “sleeping”=dormire, letteralmente significa “dormire insieme”… al proprio bambino nel lettone!

È un bene o un male? Non tutte le voci sono concordanti su questo aspetto: c’è chi lo trova come un modo per dormire meglio e più a lungo la notte facendo sentire il bambino protetto e chi invece sostiene che questa abitudine vizi il bambino.

Dove devono dormire i bambini? La parola agli esperti

Iniziamo leggendo il parere della neonatologa di Humanitas San Pio X Suzanne Veehof.

Secondo la dottoressa, “il bambino dovrebbe fin dall’inizio avere un suo posto specifico per dormire”. Inoltre, ci indica un letto adatto per ogni età:

  • la culla fino ai 6 mesi;
  • il lettino a cancelli dal secondo semestre fino ai 2-3 anni;
  • il letto singolo in una camera diversa quando il bimbo è pronto a dormire da solo.

Ci spiega anche che quella di dormire nel letto dei genitori non dovrebbe rappresentare la regola, ma una dolce eccezione.

Bonus! Il consiglio dell’esperta: per far abituare il bambino, può essere utile metterlo nel suo lettino prima che si sia addormentato, così che ci prenda confidenza.

Inoltre, la psicologa Dott.ssa Agnese Rossi, in un’intervista di Humanitas spiega che: “Farlo dormire da solo è utile affinché conquisti la sua autonomia: lo aiuta a formarsi una personalità più sicura e indipendente dalle situazioni di ansia legate alla paura della perdita e della separazione”. Torna all’indice

Papà che dorme comodamente nel lettone con suo figlio piccolo.

Quando i bambini possono dormire nel lettone senza remore?

Hai presente quant’è rilassante e calmante l’odore della propria casa? Anche tu, come me, colleghi all’odore del ragù sul fuoco il calore delle domeniche in famiglia? L’odore ha, secondo me, dei poteri fortissimi sulle emozioni delle persone.

Allo stesso modo funziona per i bambini con l’odore dei propri genitori. Infatti, esso rappresenta un potentissimo calmante per i piccoli, soprattutto nelle prime settimane dopo la nascita. Per cui, secondo il mio modesto parere, non è davvero necessario privarli di questa gioia.

Anche secondo gli esperti pro-nanna-da-soli, è possibile fare delle eccezioni in alcuni casi:

  • se il bimbo ha fatto brutti sogni o sta poco bene;
  • per allattare più comodamente;
  • se i genitori sono molto stanchi;
  • per una coccola in più in giorni speciali o tristi;
  • la domenica mattina, quando si può rimanere a letto con più calma.

In medio stat virtus, no?

Next to me: cos’è e perché usarla

Hai mai sentito parlare di Next to me? È il perfetto compromesso tra co-sleeping e nanna da solo.

La Next to me non è nient’altro che una culla a tre sponde da fissare al letto dei genitori. In questo modo il piccolo è comunque fisicamente vicino a mamma e papà, ma non tra i due nel lettone.

È possibile utilizzarla sin dai primi giorni di vita e ce ne sono alcune che si trasformano in lettino da poter utilizzare addirittura fino ai 4 anni d’età del bambino.

La Next to me ha quindi diversi vantaggi:

  • fa sentire sicuro il bambino;
  • limita il rischio di SIDS;
  • migliora il sonno e la comodità dei genitori;
  • permette di rassicurare, allattare, riaddormentare e riporre nel suo letto il bambino senza alzarsi. Torna all’indice

Co-sleeping: pro e contro

Quella tra bimbi-nel-lettone-sì e bimbi-nel-lettone-no è una lotta peggio di quella tra guelfi e ghibellini! Ma qual è la fazione vincente?

Come ogni cosa, il co-sleeping ha i suoi pro e contro. Ciò che conta è ricordarsi che ogni bambino è a sé e che quindi, quando si parla di bambini, non possiamo prendere in mano le tavole dei Dieci comandamenti.

Vediamo ora tre vantaggi e tre svantaggi del co-sleeping.

Vantaggi e svantaggi del co-sleeping.

Vantaggi del co-sleeping

Alcuni vantaggi del co-sleeping sono i seguenti:

  • allattare comodamente: dormire vicino al proprio bambino permette di poter allattare senza doversi alzare;
  • i bambini si sentono più sereni: passando la notte accanto ai genitori, i bebè sentono l’odore dei genitori e si sentono sicuri e protetti. Alcuni studiosi affermano che dormire nel lettone sia per i bambini un vero e proprio bisogno fisiologico;
  • abbassa il livello di stress del bambino: la psicanalista Sue Gerhardt, nel libro Perché si devono amare i bambini scrive che “essere costantemente ignorati quando si piange è particolarmente pericoloso perché alti livelli di cortisolo (un ormone prodotto in situazioni di stress) nei primi mesi possono anche incidere sullo sviluppo di altri sistemi di neurotrasmettitori i cui percorsi devono ancora essere stabiliti.”. Torna all’indice

Svantaggi del co-sleeping

Alcuni svantaggi sono:

  • maggior rischio SIDS: come dicevamo nell’articolo Il sonno del bambino nel paragrafo dedicato alla SIDS;
  • peggior qualità del sonno del bambino: dormire nel lettone, secondo me, non ha eguali, ma ricordo che quando ero una bambina già un po’ cresciutella e cercavo di convincere i miei a tenermi tra loro due, alla fine ero la prima a firmare le carte per il divorzio dal loro letto, perché mio padre si girava e rigirava ogni 5 minuti.

Ecco, un materasso SELENE avrebbe salvato il mio matrimonio con il letto di mamma e babbo (oppure è stata la loro salvezza non averlo, giudicate voi)! Grazie alle molle insacchettate una ad una, la propagazione dei movimenti viene drasticamente ridotta, così che anche chi ha il sonno leggero può dormire senza essere disturbato dal partner che fa le acrobazie di notte. Sul materasso SELENE, oltre ai bambini, dormono sonni tranquilli anche i genitori, perché sfoderabile e lavabile in lavatrice. Così se il piccolo sporca… niente panico;

  • il bambino potrebbe imparare più tardi ad addormentarsi da solo.

In riferimento a quest’ultimo punto, nel paragrafo successivo vediamo come abituare un bambino a dormire da solo.

Due bimbi sul materasso SELENE. Visita il materasso SELENE.

Come abituare un bambino a dormire nel suo lettino?

Non mi stancherò mai di dirlo: quando si parla di bambini non esistono leggi.

Ma c’è un modo per abituare un bambino un po’ difficile a dormire nel suo lettino? Forse sì, ma premetto che ci vogliono due ingredienti fondamentali, introvabili persino al supermercato: il tempo e la pazienza.

Il miglior modo per abituare un piccolo a qualcosa è la routine. Quindi “via” di azioni reiterate nel tempo.

Per quanto mi riguarda, visto che passo molto tempo con i miei nipoti, sto cercando di abituare quello di un anno a stare nel suo lettino anche prima di essere completamente addormentato. Vedo, con il passare dei giorni, che facciamo progressi.

Nel mio caso funziona: gli do il biberon tenendolo in braccio seduta sul lettone, poi mi alzo e lo cullo per qualche minuto. Quando vedo che è rilassato, lo metto nel suo lettino e continuo a ninnarlo mentre è steso.

All’inizio si spazientiva se lo mettevo sdraiato quando non era ancora del tutto addormentato e dovevo riprenderlo in braccio, ma pian pianino si è abituato e ora lo vedo sereno se lo metto nel suo lettino prima di essere crollato del tutto. Ma attenzione, se il piccolo non sta bene, fallo sentire coccolato!

Non sempre è necessario, ma potresti anche provare a dare al bambino un peluche da abbracciare o un ciuccio. Anche se, personalmente, ho sempre il timore che poi diventino vizi duri a morire. Torna all’indice

Conclusioni

Calci sulla schiena o avant e ‘ndre dal letto alla culla?

A parte gli scherzi, vantaggi, svantaggi, pro, contro… ma è davvero saggio schierarsi da una parte? Secondo me gli studi sono eloquenti: non ci sono regole precise!

Potrei ripeterlo all’infinito, ma non credo negli “assoluti” quando si tratta di bambini, ognuno di loro è un mondo a sé e per questo imprevedibile.

I bimbi ci danno grandi lezioni: con un soffio demoliscono i castelli di carte che troppe volte noi adulti costruiamo per sentirci al sicuro.

E tu, sei per la nanna insieme o per dormire separati? Faccelo sapere e seguici sui nostri social (Instagram, Facebook, Pinterest).

Parlando di nanna, è venuto sonno anche a me… buonanotte!

Il nostro blog
Siamo TANHK e produciamo materassi, ma non solo: vogliamo farti dormire bene a tutti i costi! Ecco perché condividiamo consigli e curiosità sul mondo del sonno: sfoglia, leggi e diventa sleep coach di te stesso/a!
Scopri tutti i vantaggi del materasso SELENE.
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